Master Europeans – Final

Bracciano, August 23-25, 2013. Regatta report  by Ivo Gattulli

Three days of snipe-sailing, six races and and a big-party: that’s how Lake Bracciano works.

On the water Two days with light and incredibly shifty breeze defined a clear leadership from Borras-Bats (ESP) and a quite clear chasing-pack with two italian crews: Rochelli-Rochelli (Apprentice World-Master Champions) and Poggi-Vanni (bronze at last Snipe European Championship) close in the trail.

Bracciano, August 23-25, 2013. Regatta report  by Ivo Gattulli

Three days of snipe-sailing, six races and and a big-party: that’s how Lake Bracciano works.

On the water Two days with light and incredibly shifty breeze defined a clear leadership from Borras-Bats (ESP) and a quite clear chasing-pack with two italian crews: Rochelli-Rochelli (Apprentice World-Master Champions) and Poggi-Vanni (bronze at last Snipe European Championship) close in the trail.

 

On friday night an outstanding party with dj-set and overwhelming italian dishes blown away AVB facility and regatta members, cause racing is important but…

The situation changed on sunday morning, before the dawn, when a cold-front swept mid- Italy with thunder-storms and wind-gust all over the region.

Luckily on Lake Bracciano wasn’t so bad and we get out in medium breeze and cloudy sky, but no rain… still.
First race has been stopped after half-course, with the outstanding performance of Johnny The Phenomenon Estrella (ITA) and Randy Stray (NOR), first on the finish: the race has been shortened cause the wind speed (over Master races limits) and some massive pouring-rain coming in.

After a fast stop on the shore-line, and some heavy-rain passed through the Lake, everyone back on the water for the second and final race of the Champ.

Also in this race the wind was close to the limit, probably something more during the last up- wind leg, but it doesn’t prevent the Grand Master Birger Jansen (NOR) and his crew Lise Ghrken (NOR) to arrive first on the finish in a really impressive duel with Jørn Haga (NOR) and Borras (ESP).

Final rank has first over-all Borras-Bats (ESP), second the locals Poggi-Vanni(ITA) and third the semi-locals Michel-Ruggiero(ITA), meanwhile division-ranks as follow:

Apprentice Master division 1- Borras- Bats (esp) 2- Poggi- Vanni (ita) 3- Michel- Ruggiero (ita)
Master Division 1- Edwall-Edwall (swe) 2- Morani- Romani (ita) 3- Andersen- Skolovanga (den)
Gran Master division 1- Jansen- Gehrken (nor) 2- Haga- Steffen (nor)

3- Orn-Orn (swe)

For what I heard everyone was really happy about the hosting Club and the Lake Bracciano, a true important location for italian (and not only italian) snipe racing, already applicant to host the 2014 Snipe Italian Championship indeed.

Quite understandable the complains about the decision of the Race Committee of not-cancel the race for overcame wind-speed limits.

With 35 teams from 8 different country, has been a beautiful challenge, and we really hope to have all those guys racing again on Lake Bracciano asap.

Fair winds.

Final Results

Sono arrivato al Circolo che il Campionato era già cominciato, da un giorno!

Non essendo riuscito a trovare un timoniere “master”, mi sono dovuto adeguare a usare il w.e. per smontare e impacchettare la barca, mentre nelle acque del lago si disputavano due prove con aria leggera, e molto calda.

Delle prove del venerdì e del sabato non ho molto altro da dire, anche perché non le ho viste, ma le classifiche dovrebbero sopperire.

Diverso il venerdì sera, prescelto per la festa/cena dell’evento, durante la quale le sponde lacustri e i convenuti sono stati spazzati da ondate di lasagna e caponata, e altro ancora, prima dello tsunami finale di crostate, mentre alcuni ballavano davanti al Dj set e altri si limitavano a fare la spola tra le tavolate ed il buffet, come da inossidabile tradizione velica.

La mattina successiva, ultima dell’Eu Master, è cominciata molto presto, prima dell’alba, quando prima una sventolata e poi una consorteria di lampi e tuoni hanno preceduto l’apertura delle cataratte. Fortunatamente i rovesci più importanti hanno levato il disturbo prima delle nove, ma lo scenario, rispetto al giorno precedente, era radicalmente cambiato, e la temperatura dell’aria pure.

Al momento di andare in acqua nuvoloni neri da S-SE spazzano il lago, diciamo che prendere pioggia appare come una ragionevole certezza.

Alla prima prova l’aria è sostenuta, dalla barca comitato leggono 12-13kt. Il limite, per i Master, una volta partita la regata, è 5′ a 15kt (o più), nel qual caso la prova va annullata.

Col cielo nero e le nuvole che sbucano da sopra Vigna di Valle, ricordo di altre sonore pettinate, come quella che spazzò il Mondiale Master del 2004, il CdR opta saggiamente per un percorso “Olimpico”, e avvia senza indugio le procedure di partenza, che si consumano giusto con qualche strillaccio e uno scambio di cannonate in boa.

Assistere alla regata da una barca appoggio fa sempre un po’ strano, c’è chi cinghia, chi un po’ meno, dalle prime battute i primi della Classifica sembrano confermare la stessa, anche se la flotta non si sgrana affatto.

Arrivati alla boa di bolina parte l’invidia (la mia): le barche vanno via planando, sparati verso la boa di lasco, spettacolo!

Alla boa la flotta stramba senza particolari problemi, avanti i soliti con l’aggiunta di un equipaggio svedese, evidentemente più a proprio agio con la brezza più fresca.

Quando arrivano alla seconda boa del lasco l’aria è salita ulteriormente, si vede chiaramente dai baffi di schiuma che fanno le barche arrivando, e da quelli che ripartono di bolina, che ogni tanto devono mollare di randa.

La decisione ci arriva via Vhf: arrivo in cima alla bolina, quindi “N su H”.

A vedere lo stato del vento e del lago è abbastanza facile prevedere che tale decisione genererà mal di pancia, cosa che infatti accade, non di meno è il CdR che decide, e arrivati alla bolina si fa segno ad alcuni che non avevano ben chiaro di riportarsi a terra.

Mattatore della prova Johnny Estrella, che, con a prua la Randy, infila un primo inconsapevole: non aveva capito che la prova finiva là!

Dietro di misura quelli che occupavano i piani alti della classifica provvisoria, che quindi rimane sostanzialmente invariata, se non per Michel-Ruggiero che rosicchiano qualche punto ai leader.

Arriviamo a terra non prima che la pioggia ci abbia piallati per bene, ma una volta ormeggiato la situazione risulta già in sensibile miglioramento.

Il CdR, rimasto fuori, ci mette un po’ a far ri-uscire tutti, cosa che avviene, con una certa rassegnazione, quando i partecipanti notano i mezzi appoggio riprendere il largo.. di come un gommone valga più di qualche esortazione al megafono!

La partenza di nuovo abbastanza liscia, se non per le solite palle incatenata di contorno, in difficoltà gli spagnoli, che guidano la provvisoria, che partono dopo qualche secondo, ma che escono facendo le fiamme dagli scarichi.. anche se con aria più fresca l’impressione è che facciano meno fiamme del solito!

Sarà senza dubbio la prova di Jørn Haga (NOR): squalificato dalla prima prova per non aver effettuato il check-in in Barca Comitato, all’inizio della seconda passa sottovento alla barca comitato 3-4 volte, giusto per essere sicuro che non se lo dimentichino mai più, quindi parte a cannone, attacca ininterrottamente e chiude con una bolina furiosa dove rosicchia un micron alla volta a Borras-Bats e a Birger Jansen, che si era portato pure lui nel gruppo di testa, e che riesce sulla linea a chiudere in testa, mentre Michel-Ruggiero, che ci hanno provato fino all’ultimo da dx, riescono ad agguantare il podio.

Il programma è stato quindi completato: 6 prove su 6 e una cena encomiabile.

Qualche polemica (più che comprensibile) in merito allo sforamento dei limiti di vento nelle prove della domenica, cosa che mi fa sempre più persuaso che i limiti o li togliamo o li automatizziamo, visto che oggigiorno c’è tecnologia low- cost più che sufficiente.. anche se spero per la prima, nel secondo caso ci ritroveremmo regate annullate a mezza lunghezza dall’arrivo da un computer.. anche no, grazie.

Insomma non era facile, tra crisi e relativa contrazione dell’attività nostrana e non, prossimità con altre regate importanti (il Campitaliano Assoluto), concomitanza con altre regate europee (in Olanda e in Spagna), ma tutti quelli coinvolti ci hanno creduto fino in fondo, a partire dall’AVB, che dopo un Campitaliano qualche anno fa e una Nazionale più di recente, ha di nuovo fatto la solita figura inappuntabile, fino alla IV Zona Snipe, che al solito ci ha messo anima&ccore, su su fin alla Segreteria Nazionale.

Lo Lago pure, al suo solito, ha confezionato un bel Campionato, con 4 prove con aria leggera molto molto, ma molto molto difficili, e due prove con sparo d’aria non meno difficili di quelle precedenti (e più faticose), dimostrandosi di nuovo un gran posto per regatare col beccaccino, e speriamo di avere ancora modo di farlo l’anno prossimo, giacché il Lago di Bracciano è candidato ad ospitare il Campitaliano Snipe Assoluto 2014.

Ci si vede in acqua.

i.   

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